2 giugno 2016

J. Edgar

“J. Edgar” è un film del 2011 diretto da Clint Eastwood.

J. Edgar Hoover, ormai vecchio, detta la sua biografia e racconta le sue imprese e la sua carriera lavorativa da semplice impiegato a direttore dell'FBI per quasi cinquant’anni, restando in carica durante i mandati di ben otto Presidenti. Vissuto in una famiglia con una madre rigida e molto autoritaria e un padre vecchio e malato, Hoover è un giovane uomo ambizioso nell’America proibizionista e una persona i cui unici obiettivi, quasi all’ossessione, sono la carriera e la difesa della propria patria da qualsiasi tipo di attacco, mettendo tutto il resto in secondo piano. 

Vive in prima persona gli attentati anarchici, a suon di bombe e volantini, della fazione radicale e bolscevica nel corso del secondo decennio del XX secolo e viene nominato capo della nuova Divisione di Intelligence Generale del Bureau of Investigation, per poi diventare poco dopo direttore dello stesso Bureau. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro comunisti, gangster e delinquenti che minacciano la sicurezza del Paese, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. Giorno dopo giorno, rinnova l'intero personale degli agenti speciali assunti dal dipartimento, richiedendo sempre più specifiche competenze. È proprio nella selezione dei giovani agenti che conosce Clyde Tolson, collaboratore che lo accompagnerà durante tutta la sua vita, sia in ambito lavorativo che in quello privato. 

Promotore di varie innovazioni investigative, si occupa in prima persona di riorganizzare struttura e metodi applicativi dell’FBI trasformandone la sede in un centro di ricerca all'avanguardia, le cui prove, avvalendosi di tecniche scientifiche e specialisti del campo, diventano schiaccianti per la risoluzione dei casi e nelle accuse dei colpevoli.

Chiedendo al dipartimento maggiori finanziamenti, l'autorizzazione ad arrestare e l'uso di armi, l'FBI si trasforma in un vero e proprio corpo per la protezione e salvaguardia del paese. Uno dopo l'altro i capi della criminalità organizzata vengono arrestati o uccisi.

Hoover, introducendo l'uso delle microspie, può tenere sotto controllo e ricattare anche i suoi superiori, tra cui il Presidente degli Stati Uniti, per ottenere maggiori finanziamenti e migliorie per l’FBI e facendolo così diventare uno degli uomini più potenti degli Stati Uniti. Ogni singolo segreto, ogni singola situazione non eticamente corretta, viene catalogata all'interno del proprio archivio personale costituito dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la sua causa.



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