7 aprile 2016

La sorgente dell'amore

"La sorgente dell’amore" è un film del 2011 diretto da Radu Mihaileanu.

La vicenda si svolge ai giorni nostri in un piccolo ed arido villaggio del Maghreb. La tradizione vuole che siano le donne del luogo a compiere tutti i giorni, sotto il sole cocente, un lungo e ripido percorso in salita, insidioso ed accidentato, per raggiungere la cima di una montagna dove si trova una sorgente che è la loro unica fonte di approvvigionamento di acqua. Il ritorno dalla sorgente non è privo di pericoli e capita spesso che alcune donne cadano e che quelle incinte perdano il bambino, venendo poi tacciate di essere sterili.

Gli uomini stanno da sempre a guardare, indifferenti alla loro fatica, e nessuno di loro si è mai dato da fare per far sì che i soldi che arrivano dalle visite dei turisti vengano investiti nella realizzazione di un piccolo acquedotto.

Un giorno Leila, giovane sposa venuta dal sud, per rivendicare i suoi diritti e quelli delle altre donne perché stanca di compromettere la salute di tutte, decide di non sopportare più questa situazione: insieme a una delle donne più anziane del villaggio e opponendosi all'ostilità della suocera, prova a convincere le altre mogli del gruppo, inizialmente riluttanti, ad attuare una singolare quanto efficace forma di lotta contro il loro sfruttamento per il trasporto dell’acqua, lo sciopero dell’amore, che dovrà protrarsi sino a quando gli uomini non porranno rimedio alla situazione.

L’obiettivo dello sciopero non è solo quello di rendere gli uomini più partecipi del miglioramento delle condizioni del villaggio stimolandone una rinnovata coscienza civica, ma anche quello di avere una nuova e più profonda consapevolezza e considerazione del ruolo della donna.

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